Ci sono posti che avranno per sempre un posto nel nostro cuore. Tirli, frazione di Castiglione della Pescaia, è sicuramente uno di quelli. Piccolo borgo medievale, arroccato su un monte, riserva una vista mozzafiato, a partire dai boschi che lo circondano fino alle più classiche vedute maremmane. Ciò che caratterizza Tirli è appunto una natura spettacolare, tipica della macchia mediterranea, con numerosi boschi di castagni e lecci, in mezzo ai quali è possibile entrare a stretto contatto con numerosi animali quali cinghiali, lepri e caprioli. Essendo sorto sulla cima di una collina, si potrà contemporaneamente apprezzare anche la visuale di un mare magnifico, che dista appena mezz’ora di macchina.

Storia e monumenti di Tirli

Non è solo l’aspetto naturalistico che rende Tirli una delle piccole perle toscane. Esso è infatti un paese ricco di storia e di interessanti monumenti da visitare. Sorto attorno al 800, Tirli conosce l’apice dello splendore attorno al XVI secolo, quando viene inglobato all’interno del Granducato di Toscana. Durante quegli anni, molte comunità monastiche erano in crescita e questi luoghi erano ideali per la costruzione di monasteri ed eremi. Tra questi il più famoso, nonostante sia scomparso, è la Cappella della Madonna delle Grazie. Meritano invece una visita l’ Eremo di San Guglielmo di Malavalle, situato nei boschi attorno a Tirli, così come l’ Eremo di Sant’Anna, entrambi costruiti dagli agostiniani. Immersi nella natura e circondati da sentieri molto belli, sono tappa fondamentale per gli amanti delle passeggiate. Nella più centrale piazza del paese invece non è da perdere la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo e l’adiacente Convento di Sant’Agostino. Infine anche il centro storico, tipicamente medievale, merita una passeggiata, per poter ammirare gli scorci più nascosti e suggestivi.
Da ricordare che non lontano, a soli 20 km, sorgono i resti dell’ antica città etrusca di Vetulonia.

Cultura culinaria di Tirli

Come ogni borgo italiano che si rispetti, anche Tirli non deluderà dal punto di vista culinario. I boschi che lo circondano sono popolati da diversi animali, primo fra tutti il cinghiale. Gli abitanti del posto sapranno cucinarlo in mille modi, tutti deliziosi: alla cacciatora, con le castagne, con le mele o con i funghi freschi, potrete gustare un piatto che i vostri palati difficilmente scorderanno. Da provare, inoltre, anche i tortellini maremmani, ovviamente conditi con un ricco sugo di cinghiale.

Leggende

E per finire, diamo voce alle leggende popolari che caratterizzano Tirli. Si narra che, durante le invasioni saracene, i pirati non avessero trovato il paese, tanto era ben nascosto dai fitti boschi. Tuttavia, proprio mentre gli arabi stavano facendo ritorno alle loro navi, un gallo cantò, permettendo loro di individuare il paese e rapire quasi tutti gli abitanti. Ed infine, come in qualsiasi paesino medievale, non può mancare una fontana “magica”. Situata all’ interno del bosco nelle vicinanze dell’ Eremo di Sant’Anna, si racconta che tutte le donne che bevono dalle sue acque potranno facilmente rimanere incinta.